Autore - s3o-n3xid14

Estratto di succo d'uva

Benessere in grappoli

Benessere in grappoli

Estratto verde di broccoli, mela e uva bianca

La raccolta dell’uva si è conclusa da un po’ e sulle nostre tavole sono già comparsi grappoli dolci e succosi.Solo consumando prodotti di stagione potremo beneficiare al massimo non solo del sapore ma anche di tutte le proprietà nutritive di ciascun alimento e in autunno è il turno dell’uva.
Tutti possono godere delle proprietà di questo frutto tipicamente autunnale, dai più piccoli fino a chi ha qualche -anta alle spalle.
Gli acini dell’uva infatti contengono zuccheri semplici, come il glucosio e il saccarosio, che sono facilmente digeribili, ma anche oligoelementi, un componente prezioso per mantenere armoniose ed equilibrate le funzioni del nostro organismo.
Non mancano nemmeno i sali minerali come zinco, potassio, magnesio, ferro e numerose vitamine. Ma non importa se non ti ricordi più nemmeno un termine di quelli che hai appena letto, l’importante è ricordare tutti i benefici che potrai trarre da un buon estratto del frutto di Bacco!
L’uva bianca aiuta a regolare l’attività intestinale, previene i disturbi circolatori, contrasta i cali psicofisici e disintossica l’organismo contribuendo a eliminare gli inestetismi cutanei.
Infine, non si può tralasciare il resveratrolo, ottimo per contrastare i cali di memoria e le difficoltà di apprendimento, cosa che si traduce, per noi profani, in un’iniezione di buonumore.

Chi soffre di disturbi digestivi, dovrebbe evitare la buccia e i semi degli acini, per questo un buon estratto è la soluzione migliore: nutriente e leggero in tutti i sensi, bastano 200 g di uva.

Il procedimento

Prima di aggiungere gli acini ben lavati nell’estrattore Hurom, taglia a piccoli pezzi 130 g di broccoli (lavati accuratamente) e 110 g di mela (privata dei semi ma non della buccia) e inseriscili lentamente nell’estrattore, spostando la leva in posizione semiaperta.
L’ordine non è casuale: un letto di broccoli, qualche fetta di mela e infine la star dell’estratto: l’uva.
Otterrai il mix perfetto per affrontare i primi freddi e, diciamoci la verità, la tristezza che coglie un po’ tutti quando le giornate si accorciano.
Infatti i broccoli contengono alti livelli di vitamina C e di calcio che prevengono l’invecchiamento e rivitalizzano la pelle, la mela invece aiuta la digestione e ha proprietà defaticanti.

Qualche curiosità

Un’ultima curiosità, sapevi che dell’uva si possono mangiare anche le foglie? Le foglie di vite vengono consumate in diversi modi ma soprattutto nella creazione di appetitosi involtini! Con le foglie si possono avvolgere riso, carne ma anche tomini, funghi e moltissimi altri alimenti.
Questo particolare uso della vite è molto diffuso in Medio Oriente, dove costituisce uno degli alimenti base dell’alimentazione quotidiana, ma lo ritroviamo anche in Grecia, Turchia o altri paesi dell’est Europa. I Dolmadakia Yialantzì o involtini in foglie di vite, ad esempio, sono un tipico antipasto greco preparato con un ripieno di riso avvolto nelle foglie della vite.
Nemmeno le proprietà di questa parte della pianta possono essere tralasciate, le foglie infatti sono ricche di Vitamina A, E, C, K e Magnesio.
Un prodotto nuovo ma non meno importante dal punto di vista nutrizionale che potremmo introdurre nella nostra dieta mediterranea.

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Non solo latte… Vaccino!

Non solo latte… Vaccino!

Le bevande vegetali

L’allergia al latte vaccino è tra le sensibilizzazioni alimentari più diffuse nei primi anni di vita e chi ne soffre sviluppa anticorpi contro le proteine del latte che scatenano una reazione allergica molto grave e debilitante. Questa forma di allergia non ha nulla a che fare con l’intolleranza al latte, condizione molto più comune nell’età adulta.

Quando si parla di intolleranza al latte si intende, nella maggior parte dei casi, l’intolleranza al lattosio, dovuta alla carenza di un enzima, la lattasi, fondamentale per la corretta digestione del lattosio, lo zucchero tipico del latte e di tutti i latticini.

Il 70% della popolazione mondiale soffre di questo disturbo i cui sintomi, in ogni caso, sono più moderati rispetto a quelli dell’allergia, ma pur sempre fastidiosi.

Hai presente quella noiosa sensazione di avere la pancia costantemente gonfia?

Potrebbe essere proprio il latte vaccino a procurartela. In origine, a dire il vero, tutti gli esseri umani erano intolleranti al lattosio perché il loro stomaco non era predisposto per assimilare correttamente il latte di altri animali. È stata una vera e propria mutazione genetica a renderci tolleranti al latte, che, comunque, rimane un alimento difficile e lungo da digerire.

Anche chi non ne può fare a meno dovrebbe stare attento, infatti il latte vaccino è ricco di grassi saturi, che sono responsabili dell’aumento del colesterolo e dell’insorgere delle malattie del sistema cardiocircolatorio. Quindi meglio limitarne il consumo!

Fortunatamente, la natura ci propone moltissime alternative vegetali al latte vaccino, gustose e decisamente più leggere e nutrienti. Parliamo di bevande derivate dal cocco, dalle nocciole, dalle mandorle e infine dalla soia, realizzabili con il tuo estrattore Hurom.

Il latte di mandorla

Il latte di mandorla è tra le alternative più diffuse, forse perché ha origine proprio qui, in Italia, negli antichi monasteri siciliani dove era usato come bevanda dissetante. Non contiene lattosio o glutine e anche chi soffre di intolleranza al lattosio o di celiachia può berlo senza alcun problema. Mentre è sconsigliato a chi ha problemi con la tiroide.

Il latte di mandorla, da una parte, ha un basso contenuto di colesterolo, dall’altra, è ricco di antiossidanti, vitamine (A, B2 e D), proteine, ferro, magnesio e Omega 6, fonte importante di energia e salute ma anche valido combattente contro il colesterolo cattivo. L’alta percentuale di fibre, inoltre, rende questa bevanda un toccasana per la digestione e la pulizia intestinale. Ed è anche buono, tanto da poter sostituire molti soft drink e non solo il macchiato del caffè!

Il procedimento per ottenere questo elisir di lunga vita è semplice, ti bastano 300 g di mandorle con la pellicina e 1,3 l di acqua. Non è una bevanda che si prepara al momento perché è necessario lasciare la frutta in ammollo per un’intera nottata, ma si può conservare in frigorifero per qualche giorno.

In realtà non c’è molto altro da fare, ti basta alternare mandorle e acqua nell’estrattore di succo Hurom e infine ripassare nuovamente il liquido ottenuto: il tuo latte di mandorla sarà pronto per essere gustato.

Se vuoi stupire un ospite a cena o se hai semplicemente voglia di qualcosa di più sfizioso, puoi preparare il caffè ammantecato, ricetta siciliana di origine Trapanese a base di caffè e latte di mandorla! Gli ingredienti sono solo latte di mandorla, caffè macinato per moka, un pezzetto di cannella e zucchero. Ti basterà riempire la moka con il latte di mandorla (insieme al pezzetto di cannella) invece che con l’acqua e preparare un normale caffè. Una volta pronto, gustalo caldo, zuccherandolo a piacere.

Non vorrai più sentir parlare di un normale caffè macchiato!

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