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Sorbetto all'anguria preparato con l'estrattore di succo

Fare il Sorbetto con l’Estrattore

Fare il Sorbetto con l’Estrattore

Una leggera alternativa

Oggi il sorbetto è un’alternativa più leggera rispetto al gelato, perché privo di latte e zuccheri aggiunti.

Una premessa, per ottenere un buon sorbetto è necessario che il tuo estrattore sia dotato di uno speciale accessorio, detto filtro per sorbetti o chiamato anche cieco. In alcuni casi questo filtro viene dato in dotazione con l’acquisto dell’estrattore, altre volte è necessario comprarlo a parte.

Questo particolare filtro non presenta i soliti fori e permette alla coclea di lavorare gli ingredienti senza che polpa e succo si separino: in questo caso infatti non ci saranno scarti ma dal tuo estrattore uscirà solo del fresco sorbetto.

Va bene qualsiasi tipo di frutta, l’importante è privarla della buccia (quando non la mangeresti comunque) e tagliarla a pezzetti. La frutta in pezzi dovrà stare nel congelatore per circa 6-8 ore ed è necessario lasciarla a temperatura ambiente per circa un’ora prima di utilizzarla. In questo modo i tuoi ingredienti non saranno più congelati del dovuto.

Dopo la fase di preparazione è ora di usare il tuo estrattore di succo: inserisci la frutta e avvia la tua macchina! Se il risultato ti sembra un po’ troppo grossolano puoi ripassare la frutta una seconda volta. Che tu abbia deciso di mangiarlo a merenda o di offrirlo ai tuoi ospiti dopo una cena, sarà un successo!

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Estrazione di succo con gli Estrattori Hurom

Slow is better: estrazione di succo lenta

Slow is better: estrazione di succo lenta

Il meglio della frutta e della verdura

L’estrazione di succo lenta, in realtà, non è un concetto così nuovo, esiste e si usa da molti anni proprio perché è il modo migliore per gustare frutta e verdura proteggendone le caratteristiche più importanti per la nostra salute, dato che non scalda il prodotto ma comunque spreme a fondo.

Il meccanismo su cui si basa il funzionamento di un estrattore di succo a freddo è proprio questo: un motore potente ma silenzioso aziona il movimento di rotazione e pressione di una grossa vite senza fine, chiamata coclea, che schiaccia gli ingredienti ottenendone il succo.

Il funzionamento del processo di spremitura lenta è simile, concettualmente, a quello della macina di un frantoio o a un mortaio. Gli oli più pregiati si ottengono proprio grazie ad un processo di spremitura a freddo, in grado di mantiene tutti gli enzimi naturali e le vitamine contenute nella frutta e nella verdura.

Negli estrattori il numero di giri del motore non supera gli 80 giri al minuto, e in media si aggira attorno ai 40, garantendo una temperatura bassa che non scalda, e quindi non altera, le caratteristiche degli ingredienti.

Il succo ottenuto attraverso un processo di spremitura lenta è più colorato, più pieno e anche più gustoso, si tratta di un prodotto ricco di vitamine, antiossidanti e fibre idrosolubili, ideale per sostenere gli stili di vita frenetici a cui siamo abituati.

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Coclea dell'estrattore di succo

La coclea dell’estrattore di succo

La coclea dell’estrattore di succo

Materiali e forme differenti

La coclea è la parte principale di un estrattore di succo, si tratta di una di vite che schiaccia e spreme la frutta e la verdura riuscendo così ad ottenerne il succo. Può essere realizzata in Ultem, Tritan oppure in policarbonato ed è la responsabile del processo di spremitura lenta che differenzia gli estrattori dalle centrifughe.

Esistono tre diversi tipi di coclea che determinano diversi tipi di estrattori.

La coclea singola orizzontale viene installata in modelli piuttosto sofisticati, adatti, grazie alle loro ottime performance, ad estrarre il succo da verdure a foglia o frutta piccola, come ribes e frutti di bosco. Inoltre l’unione di coclee singole orizzontali e filtri, permettono di ottenere un estratto anche da frutta morbida.

Più comoda e compatta, la coclea singola verticale è probabilmente la più comune proprio perché è meno ingombrante e adatta alle cucine di tutti. Questi estrattori infatti si sviluppano in verticale e hanno un design più moderno. In più, le coclee verticali a doppia lama hanno anche la funzione di spingere l’alimento da cui si desidera ottenere il succo, verso il basso, per facilitare l’operazione di estrazione.

Infine la coclea a doppio albero orizzontale garantisce le migliori performance in termini di risultato ma a discapito del portafogli e della velocità. Questi estrattori però sono in grado di produrre anche alimenti come burro o pasta fresca.

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Frutta e ortaggi per estratti e centrifuga

Estrattore o Centrifuga? Le differenze!

Estrattore o Centrifuga? Le differenze!

Premettendo che un bicchiere di succo di frutta o verdura di stagione è sempre una valida risorsa per il nostro organismo, la domanda a cui è difficile rispondere è che differenze ci sono tra un estrattore di succo e una centrifuga? Nelle prossime righe tenteremo proprio di rispondere a questa domanda nel modo più esauriente possibile, analizzando il funzionamento e i prodotti di queste due diverse tecnologie.

Differenze a colpo d'occhio... e d'orecchio!

Solitamente l’estrattore ha una struttura che si sviluppa in orizzontale, mentre la centrifuga normalmente si sviluppa in altezza. A questa tendenza è necessario aggiungere che in commercio esistono moltissimi modelli differenti di entrambe le tecnologie che variano per dimensioni e design.

Non appena si mettono in funzione questi due apparecchi, però, una cosa che non può sfuggire è il rumore: la centrifuga è molto più rumorosa rispetto all’estrattore di succo.

Struttura e funzionamento di Centrifuga ed Estrattore

Oltre a sembrare differenti ad una sola prima occhiata, centrifuga ed estrattore sfruttano tecnologie completamente diverse.

Il meccanismo di centrifuga ed estrattore

La centrifuga è dotata di una sottile lama rotante che, girando ad elevatissime velocità, è in grado di triturare la frutta e la verdura. Grazie alla forza centrifuga poi, la poltiglia che si ottiene viene spinta dal centro del disco rotante verso un setaccio a fori molto piccoli che fa filtrare e uscire il succo, trattenendo all’interno gli scarti.

Il funzionamento dell’estrattore invece si basa su una coclea (una vite senza fine) che non spezza la frutta e la verdura ma la mastica e la spreme, ottenendone il succo. Un estrattore solitamente lavora a velocità molto bassa ma è in grado di estrarre una maggior quantità di succo, producendo meno scarto.

Coclea dell'estrattore di succo

Questione di tempo

Ottenere una centrifuga da un frutto è un operazione veloce, anche perché il processo non può essere prolungato per più di cinque minuti continuativi. L’esatto opposto vale per l’estrattore che lavora in maniera molto più lenta e può lavorare continuativamente per 30 minuti.

Basta pensare al lungo processo con cui a fine estate si fa la conserva di pomodoro, lo facevano sicuramente le nostre nonne ma ancora molte persone non riescono a rinunciare a dei sani prodotti fatti in casa. Il macchinario a vite che si usa per spremere la polpa di pomodoro via dalla buccia e dai semi si avvicina concettualmente al funzionamento di un estrattore: un motore a basso numero di giri a cui è collegata una coclea che strizza frutta e verdura separando succo e fibre, facendoli uscire da due bocchette separate.

La lentezza del motore permette il rispetto delle proprietà organolettiche e nutrizionali del succo: non si verifica surriscaldamento, cosa che mantiene inalterato lo stato chimico-fisico di oligo elementi come vitamine, minerali ed enzimi.

Il risultato

Dal punto di vista visivo e organolettico, i prodotti, rispettivamente di centrifuga ed estrattore, hanno caratteristiche diverse. Ma ciò che fa davvero la differenza sono le proprietà e i valori nutrizionali di questi due succhi.

La differenza sta tutta nel numero di giri: una centrifuga effettua tra i 6.000 e i 19.000 giri al minuto mentre un estrattore meno di 100 (e un buon estrattore non supera i 40 giri al minuto). E più giri compie l’apparecchio che stiamo usando, più genera calore ed incamera molta aria, favorendo il processo di ossidazione del succo che come si vedrà più avanti deteriora il succo stesso.

Il centrifugato: aspetto e proprietà nutrizionali

Il centrifugato è un succo chiaro e poco corposo che in bocca viene percepito come leggero. Tende a dividersi in due livelli, poiché contiene pochi solidi sospesi, e presenta una parte schiumosa in superficie. Andando oltre la superficie, il centrifugato è un succo che ha subito un processo ossidativo a causa di diversi fattori fra cui il contatto con l’ossigeno dell’aria e il calore.

Nelle cetrifughe avviene una distruzione dei nutrienti
Estratto di succo

L'estratto di succo: aspetto e proprietà nutrizionali

L’estratto ha una consistenza più corposa e un colore più intenso, non mostra la divisione in due livelli e tende ad avere poca o nessuna schiuma in superficie. L’estrattore, girando a un bassissimo numero di giri, non si surriscalda ed è in grado di mantenere le proprietà nutritive di frutta e verdura inalterate. Con l’estrattore si ottengono succhi “vivi” in cui enzimi, oligo elementi e sostanze nutrienti, sono intatti e pronti per diventare l’alleato ideale del nostro organismo.

Ad ogni tecnologia i suoi ingredienti

Non tutta la frutta e la verdura può essere usata indistintamente nell’estrattore e nella centrifuga. Un esempio è la verdura in foglia come cavoli o spinaci, verdure dalle numerose proprietà soprattutto quando consumate crude. Questi ingredienti sono più adatti all’estrattore poiché la grande quantità di fibre presenti li rende difficili da centrifugare.

La coclea dell’estrattore di succo riesce invece a strizzare perfettamente tutte le verdure in foglia.

È possibile ottenere anche estratti di banana o avocado ma è importante ricordare di aggiungere questi frutti ad altri ingredienti con un maggior contenuto di acqua. Con l’estrattore è anche possibile ottenere delle bevande vegetali, che possono essere usate al posto del latte vaccino, da mandorle, cocco, nocciole e soia.

Gli scarti: quantità e usi alternativi

Anche quando si parla di scarti le due tecnologie hanno risultati differenti, l’estrattore ne produce pochi e abbastanza secchi perché estrae il succo sino all’ultima goccia mentre quelli della centrifuga, partendo dalla stessa quantità di frutta o verdura utilizzata, sono di più e molto più umidi. Il processo di pressatura che caratterizza il funzionamento dell’estrattore infatti, consente di ricavare una quantità maggiore di succo rispetto alla centrifuga.

Riciclare gli scarti dell’estrattore

Innanzi tutto è importante eliminare dalla frutta e dalla verdura che si intende riciclare tutte quelle parti che non vorremmo mangiare, in modo tale da essere sicuri di ottenere degli scarti privi di semi, bucce dure o amare, ecc. Gli scarti provenienti dalla frutta usata per fare i latti vegetali posso essere usati in impasti salati come hamburger o polpette vegetali, ma anche negli impasti di torte e muffin. Anche gli scarti del resto della frutta o delle carote sono perfette per gli impasti dolci e, se congelati e passati nuovamente nell’estrattore, possono diventare ottimi sorbetti.

Gli scarti derivati dalla frutta, uniti ai fiocchi d’avena, alla frutta secca e al caramello, diventano un ottimo e salutare muesli da consumare la mattina a colazione. Anche se gli scarti tendono ad essere abbastanza secchi è bene conservarli in frigo e consumarli nel giro di un paio di giorni.

Riciclare gli scarti della centrifuga

Gli scarti provenienti da un centrifugato di frutta, anche se meno versatili, possono comunque essere riutilizzati per preparare biscotti, plumcake, torte, muffin e anche ghiaccioli. Per quanto riguarda le verdure, possono diventare l’ingrediente protagonista di polpette o hamburger vegetali.

Conservazione del succo

Qualsiasi sia il meccanismo attraverso cui si ottiene il succo, per poterlo gustare al culmine delle sue proprietà nutrizionali, è necessario berlo appena fatto, nel giro di un’ora al massimo. Se questo non è possibile, per conservarlo al meglio, si può versarlo immediatamente in una bottiglia di vetro (l’ideale sarebbe proprio di farlo scendere nella bottiglia direttamente dall’estrattore o dalla centrifuga con l’aiuto di un imbuto) e conservarlo in frigorifero.

In questo caso, anche per l’estratto, è normale che le fibre rimaste nel succo tendano prima a venire in superficie e poi a depositarsi sul fondo. Basterà scuotere delicatamente la bottiglia per uniformare nuovamente il succo.

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Frutto dell'albero di melograno: estratto di succo e consigli

La melagrana: ogni chicco è un tesoro

La melagrana: ogni chicco è un tesoro

Il frutto del Melograna

L’albero di melograno è originario dell’Asia e nel corso dei secoli ha raggiunto anche l’Europa e l’Italia. Il frutto dell’albero del melograno è la melagrana, anche se è molto comune usare il termine melograno per indicare entrambi.

Quest’albero fiorisce tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate ma i suoi frutti non maturano prima di settembre o ottobre. Quando la buccia del frutto assume un colore scuro, quasi marrone, allora è pronto per essere mangiato.

Proprietà nutrizionali della Melagrana

Il frutto di melograno è tra i meno calorici, infatti 100 g contengono solo 65 calorie, inoltre, è ricco di minerali importanti per il nostro organismo come potassio, manganese, zinco, rame e fosforo.

Grazie alla presenza di antiossidanti, la melagrana è in grado di ridurre il rischio di cancro alla prostata, di abbassare la pressione sanguigna e di ridurre i processi ossidativi nelle persone sane, riducendo il rischio cardiovascolare.

Questo frutto è anche una preziosa fonte di vitamina A, vitamina C, vitamina E e vitamine del gruppo B, indispensabili per rafforzare il nostro organismo nella lotta contro i malanni di stagione.

Alcuni studi recenti hanno approfondito gli effetti del suo estratto per la protezione dei reni e per il rafforzamento del nostro sistema immunitario.

Consigli per l'uso del frutto del melograno

La melagrana è caratterizzata da una spessa buccia che custodisce al suo interno numerosi semi rosso vivo, dolci e succosi ed è proprio la difficoltà nell’ottenerli che molto spesso non ci fa consumare questo frutto tanto spesso quanto vorremmo.

Ci sono però diversi metodi per ottenere quei semi così buoni senza troppa fatica!

Ad esempio, si può cominciare tagliando la parte superiore del frutto e successivamente incidendo la buccia creando alcuni spicchi, quindi immergete il frutto per circa dieci minuti in una ciotola di acqua fresca. Vi basterà estrarre il melograno dall’acqua e separare gli spicchi tra loro, rimettendoli nella ciotola con l’acqua. In questo modo, le bucce e le pellicine resteranno a galla mentre i chicchi del frutto finiranno sul fondo. A questo punto, eliminate le bucce e scolate i semi.

Un altro metodo consiste nell’aprire a metà il frutto seguendo la linea presente sulla calotta esterna, quindi girarlo al contrario facendo cadere i chicchi all’interno di una ciotola (anche aiutandosi con un cucchiaino). Così mani e vestiti saranno sicuramente al riparo da disastri!

Un modo più veloce e anche piacevolmente catartico prevede di tagliare a metà il frutto per poi prendere un cucchiaio di legno e iniziare a sbattere sulla superficie dura della melagrana facendo cadere i chicchi dentro una ciotola. L’ideale nelle giornate stressanti!

Qualche curiosità

La melagrana è fortemente collegata alla città spagnola di Granada, il simbolo di questo frutto si trova un po’ ovunque, dai tombini allo stemma della città e in spagnolo granada significa proprio melagrana.

Il motivo del nome di questa famosa città andalusa sembrerebbe derivare dall’introduzione del frutto del melograno in Spagna durante la dominazione dei mori.

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Preparare il succo d'arancia con un estrattore di succo Hurom

Il Succo d’Arancia

Il Succo d’Arancia

Nonostante nell’immaginario collettivo la culla delle arance sia la Sicilia, le origini di questo frutto sono nel sudest asiatico e, in particolare, la Cina. Dall’oriente l’arancia è arrivata fino in Europa solo in epoca medievale, divenendo oggi l’agrume più coltivato al mondo.

Stagionalità e Reperibilità dell'Arancia

La stagione in cui trarre maggiori benefici dal consumo di un bel bicchiere di succo d’arancia è l’inverno. In particolare, in Italia, la raccolta delle arance inizia da fine ottobre/inizio novembre per cui le arance italiane sono disponibili sul mercato da novembre fino a primavera.

Proprietà nutrizionali del Succo d'Arancia

Il succo d’arancia possiede molte proprietà benefiche per lo stomaco, regolandone le funzioni ed evitando complicazioni legate al suo funzionamento. Tra i meriti di un buon bicchiere di spremuta ci sono: attenuazione delle ulcere gastroduodenali, capacità di regolarizzare e stabilizzare le funzioni intestinali. Questi benefici si ottengono bevendo succo da solo tra un pasto e l’altro, senza altri alimenti, poiché in questo modo è molto più efficace.

La vitamina C contenuta nel succo d’arancia possiede proprietà antiossidanti, risultando un’arma efficace contro gli effetti di invecchiamento dei radicali liberi sull’organismo.

Il succo d’arancia, inoltre, ha dimostrato di essere in grado di ridurre la presenza e gli effetti del colesterolo cattivo, aumentando la quantità di quello buono nell’organismo.

I benefici non finiscono qui, il succo d’arancia è anche efficace per attenuare l’insufficienza biliare ed è un alleato del fegato visto la sua capacità di evitare la cattiva digestione, il gonfiore e la fermentazione degli alimenti.

Consigli per la Spremitura dell'Arancia

Alcune varietà di arancia hanno una buccia spessa e sono perfette per essere consumate fresche, altre invece, hanno una buccia più sottile e sono più adatte alle spremute.

Consumare succo d’arancia è salutare tanto quanto mangiare il frutto intero, a patto di tenere conto di alcuni accorgimenti:

  • il succo deve essere al 100% naturale e senza conservanti, additivi o zuccheri aggiunti;
  • evita il succo pastorizzato, surgelato, in scatola o concentrato, attraverso tutti questi trattamenti infatti, buona parte del valore nutritivo del frutto va perduta;
  • l’ideale sarebbe consumare un bicchiere di spremuta d’arancia appena fatto poiché la vitamina C è altamente volatile e tende a ridurre la sua presenza man mano che il tempo scorre.

Preparandolo con un estrattore di succo, consigliamo di inserire nella macchina anche qualche pezzetto di scorza!

Provenienza e Curiosità sull'Arancia

Meno noti dei frutti, sono probabilmente i fiori dell’arancio, detti zagare che compaiono sui rami tra aprile e maggio. Questi fiori emanano un aroma gradevole e deciso e per questo vengono utilizzati molto in campo cosmetico per la preparazione di profumi e colonie e nell’industria dolciaria per la preparazione di marmellate e miele aromatizzati.

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Estratto di Succo di Mela

Una mela al giorno…

Una mela al giorno…

...toglie il medico di torno!

La leggenda narra che fu proprio una mela la causa della guerra di Troia e della sua distruzione: una mela in cambio dell’amore della donna più bella del mondo… Ma se, nella realtà, una mela non potrà essere l’arma decisiva in amore, potrai comunque accontentarti di godere delle suoi benefici per la tua salute.

Proprietà nutrizionali della Mela

Più dell’80% di una mela è in realtà acqua, questo fatto la rende un alimento perfetto in molte diete perché si trasforma, da una parte, in un importante elemento di approvvigionamento giornaliero di liquidi e, dall’altra, in uno spuntino che sazia facilmente con un basso contenuto di calorie.

Le mele contengono molta vitamina C che, trasportando l’ossigeno, aiuta la respirazione cellulare, e sono ricche di pectina che contribuisce a tenere sotto controllo il livello di glicemia nel sangue. Altri elementi presenti sono il fluoro e l’azoto, preziosi per rinforzare rispettivamente denti e mente.

Stagionalità e Reperibilità della Mela

Esistono più di 2000 varietà di mele e questo perché il melo, originario della zona sud caucasica, riesce a crescere ad ogni latitudine mentre i suoi frutti sono facili da conservare, costano poco e sono disponibili tutto l’anno, infatti varietà diverse hanno momenti di maturazione diversi.

Le mele sono coltivate intensivamente in Cina, negli Stati Uniti, in Russia e in Europa, soprattutto in Italia e Francia. Nel nostro territorio la produzione è concentrata soprattutto nel settentrione tra Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna e Veneto.

Le varietà della Mela

Come già anticipato, le varietà di mele sono tantissime, dal verde acceso fino al rosso intenso, passando da tutte le sfumature del giallo.

  • La mela Granny Smith ha una buccia spessa, liscia e dal colore verde. La polpa è compatta e croccante ed il gusto è ricco di note acidule.
  • La qualità più diffusa è probabilmente la Golden Delicious, dalla buccia tempestata di puntini marroni. Croccante ed estremamente succosa, ha un gusto particolarmente dolce.
  • La mela Fuji è una varietà bicolore che proviene dal lontano Giappone. È caratterizzata da una polpa è croccante, succosa e dall’aroma intenso.
  • La varietà Pink Lady, come suggerisce il nome, si presenta di colore rosa lucido su sfondo verde. Il gusto è piuttosto dolce con qualche tono acidulo.
  • Dal colore rosso brillante, la mela Stark Delicius è la regina di tutte le fiabe. Ha un sapore dolce e, per merito della sua conservabilità, è tra le mele più diffuse.

Tutte sono ottime da gustare come Estratti di Succo, inserendole nell’estrattore con la buccia (ma senza torsolo).

Alcune Curiosità sulla Mela

La mela in realtà è il falso frutto del melo, quello che viene comunemente chiamato torsolo è in realtà il vero frutto! La parte che cresce attorno ad esso, quella che viene mangiata, non è originata della fecondazione e quindi non è botanicamente definibile come frutto.

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Estratto di Succo di Cachi con gli Estrattori di Succo di Frutta e Verdura Hurom

L’autunno in un frutto

L’autunno in un frutto

Il Cachi e le 7 Virtù

Soffice, cremoso e molto molto dolce, parliamo del frutto dell’autunno per eccellenza, il cachi, o kaki, un altro piccolo tesoro che la natura ci offre per affrontare lo stress e la stanchezza che spesso accompagnano questa stagione.

L’albero del cachi proviene dall’Asia orientale ed è uno degli alberi da frutto coltivati più antichi di tutti i tempi. Precisamente la sua terra d’origine è la Cina centro-meridionale mentre si è diffuso in Europa e in America solo nel XIX secolo.

In Cina è stato soprannominato Albero delle sette virtù perché:

  1. fa molta ombra;
  2. è una fonte di legna da ardere;
  3. il fogliame concima il terreno;
  4. non viene attaccato dai parassiti;
  5. le sue foglie assumono colori meravigliosi;
  6. è decisamente longevo;
  7. offre agli uccelli molto spazio per i loro nidi.

Le proprietà del Cachi

Anzitutto i cachi sono una valida fonte di energia, una merenda sana e sostanziosa, ideale per bambini e amanti dello sport. Per lo stesso motivo però il consumo di cachi sconsigliato a chi soffre di diabete o di obesità.

Questi frutti vantano le proprietà più diverse, lassative, diuretiche ed epatoprotettive: l’acqua e le fibre che li compongono permettono all’organismo di proteggersi e allo stesso tempo depurarsi.

Tra i sali minerali il primo, in termini di quantità, è il potassio, che assicura a questo frutto spiccate proprietà diuretiche, seguito da fosforo, magnesio, calcio e sodio. Non è da trascurare nemmeno la presenza di vitamina C che contribuisce a rafforzare il nostro sistema immunitario.

Infine anche molti antiossidanti come vitamina A, beta-carotene, licopene, luteina e zeaxantina: un mix di sostanze che aiutano a proteggere la pelle, la vista e l’organismo in generale dall’azione dei radicali liberi e dall’invecchiamento precoce.

Quando questo frutto viene mangiato non perfettamente maturo dà la tipica sensazione di avere la “bocca legata”. Questa percezione è dovuta alla presenza dei tannini che durante il processo di maturazione lasciano il posto agli zuccheri. Un trucco che non tutti sanno è che si possono comprare cachi non proprio maturi e farli maturare a casa velocemente sistemandoli vicino ad alcune mele.

Idee per Estratti di Succo con Cachi

Una volta ottenuti i tuoi cachi maturi sei pronto per realizzare la ricetta di oggi! Nonostante la dolcezza del cachi sia perfetta per un estratto a base di frutti rossi, quello che ti propongo è qualcosa di ancora più goloso: un fresco e sano sorbetto che potrai realizzare con il tuo Estrattore Hurom.

Prima di tutto è necessario tagliare a pezzetti 450 g di cachi (un frutto e mezzo circa) e metterli nel congelatore per mezza giornata, estraili poi dal congelatore abbastanza tempo prima da farli parzialmente scongelare. Non ti resta che preparare il filtro per gelato del tuo dispositivo Hurom, aprire il tappo succo e inserire i pezzetti di cachi alternati a 450 g di yogurt e un cucchiaino di limone.

Ed ecco pronto un dessert dissetante e insieme un ottimo digestivo!

Qualche Curiosità sul Cachi

Le curiosità su questo frutto e sulla sua pianta non sono ancora finite… Il legno dell’albero di cachi è particolarmente duro e resistente tanto da essere usato per la realizzazione di bobine per l’industria tessile, mazze da golf e altri attrezzi sportivi.

Questa pianta è anche diventata simbolo di pace e rinascita in seguito all’esplosione della bomba nucleare sulla città di Nagasaki. Nel mezzo alla devastazione e al dolore di quei giorni, infatti, un albero di cachi è sopravvissuto alla forza distruttrice dell’ordigno e i discendenti di quella pianta sono stati distribuiti in molte città d’Italia come promemoria per ciò che è accaduto e volontà di impedire che si ripetano tragedie simili.

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Estratto di frutta per la merenda dei bambini

La merenda dei campioni

La merenda dei campioni

Frutta e Verdura per i più piccoli

Lo sappiamo tutti, i bambini non sono i fan numero uno della verdura e, molto spesso, preferiscono una super zuccherata merendina ad un buon frutto.

Proprio per questo gli estratti sono un’ottima soluzione per evitare carenze nelle diete e drammi a tavola, giocare con i colori e i sapori dei vari estratti renderà molto più semplice far apprezzare tutto il mondo vegetale.

Gli estratti freschi rappresentano un notevole vantaggio in termini di contenuto vitaminico, micronutrienti, antiossidanti e sali minerali, rispetto ai più diffusi succhi prodotti industrialmente. E, a dirla tutta, sono anche meglio della frutta e della verdura interi!

Con il tuo estrattore Hurom infatti, separi le fibre da tutte gli altri nutrienti semplificando notevolmente il processo di digestione e riducendo la quantità di fibre da ingerire. È un errore molto comune quello di pensare che l’abbondanza di fibre sia salutare anche per i bambini.

Cosa troviamo in un Estratto di Frutta?

Gli estratti di frutta e verdura contengono acqua, minerali, zuccheri semplici, vitamine, acidi organici e sostanze protettive fondamentali per la crescita. Un mix di sostanze fondamentali per uno sviluppo sano.

Quindi perché non proporre una merenda un po’ diversa dal solito? Allegra, colorata e nutriente!

L’ideale potrebbe essere uno smoothie, una bevanda a base di frutta o verdura con una consistenza particolarmente smooth, leggera, grazie all’aggiunta di latte (anche vegetale, prova ad esempio il latte di mandorla) o yogurt. Meglio ancora se la frutta o la verdura utilizzate vengono prima congelate, diventerà anche un’ottima bevanda rinfrescante.

Qualche idea per gli Estratti a Merenda

In particolare, la proposta di oggi è uno smoothie pesca e carote: per realizzarlo serviranno 3 pesche, 3 carote, 350 ml di succo di mela e 120 ml di yogurt al naturale.

Le carote sono note per l’alto contenuto di beta carotene, un composto antiossidante che nell’organismo viene convertito in vitamina A, indispensabile, tra altre cose, per la vista e lo sviluppo delle ossa. Le carote sono anche ricche di vitamina K, vitamina B6, biotina, vitamina C, ma anche di sali minerali.

Poi abbiamo la pesca, un frutto facilmente digeribile, fonte di vitamine e antiossidanti che rinforzano il sistema immunitario e proteggono l’organismo dall’attacco di virus e batteri. Il fosforo contenuto nelle pesche, invece, è essenziale per mantenere la struttura di ossa e denti.

Una curiosità sulle pesche, sapevi che venivano coltivate in Cina già 5000 anni fa? Si diffusero poi in Persia e successivamente, grazie ad Alessandro Magno, in tutto il bacino del Mediterraneo. Questo frutto, nella cultura cinese è simbolo di immortalità, di buon augurio e di prosperità, mentre i fiori di pesco simboleggiano il rinnovamento, la rinascita, la bellezza e la purezza.

Tornando a noi, tutte quelle volte che il tuo bambino vorrà invitare i suoi ammichetti a giocare, Hurom ha la soluzione perfetta, perché non unire ad un bicchiere di smoothie, un dolcetto sfizioso come dei muffin alle gocce di cioccolato?! A base di frutta e senza burro.

La ricetta è semplicissima, mescola in un recipiente 60 g di olio extravergine di oliva, 100 g di zucchero di canna e un cucchiaino di miele. A questo punto aggiungi due uova e monta il composto con una frusta elettrica. Continua aggiungendo 200 g di scarto di frutta (tutto ciò che viene scartato quando fai un estratto), 120 g di farina semintegrale, 80 g di gocce di cioccolato e una bustina di lievito, come ultimo ingrediente aggiungi una1 mela tagliata a pezzetti.

Una volta ottenuto il tuo impasto, dividilo negli stampi da muffin contenenti i pirottini di carta riempiendoli quasi fino al bordo e inforna il tutto a 180°C per 15-20 minuti.

Questi dolcetti non conquisteranno solo i più piccoli, buona merenda a tutti!

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Bacche di Schisandra Matura da inserire nell'Estrattore di Frutta

La schisandra contro il freddo

La schisandra contro il freddo

Estratto di mela con infuso di schisandra

Anche se siamo tutti d’accordo su quanto gli estratti di succo Hurom siano un toccasana per la nostra salute e la nostra cucina, ci sono alcuni momenti, soprattutto in autunno e in inverno, in cui l’unica cosa di cui si ha bisogno è una bevanda calda e fumante! Ma non certo una tazza colma di te o caffè!

La ricetta di oggi è un estratto-infuso a base di schisandra e mela, la bevanda perfetta da gustare sul divano accoccolati nella coperta in pile preferita (e sì, anche con i calzettoni di lana!)
Per questa bevanda devi far bollire dell’acqua insieme a 40 g di bacche di schisandra essiccata e a 160 g di miele, spegnendo il fuoco una volta raggiunto il bollore. Nella decina di minuti necessari all’infusione, taglia 600 g di mela a fettine ed estraine il succo con il tuo dispositivo Hurom. Infine unisci l’estratto all’infuso e goditi la tua pausa rigenerante.

Bacche fresche di schisandra
Bacche di schisandra essiccate
Mele fresche per estratti di frutta

I benefici

La schisandra è una pianta rampicante originaria dell’estremo oriente dalle foglie appuntite e di un verde chiaro lucente che assumono un colore giallo-arancio in autunno. Di questa pianta si utilizza soprattutto il frutto, maturo ed essiccato. Il gusto di queste piccole bacche è molto particolare, allo stesso tempo acido, dolce, salato, pungente e amaro, tanto da guadagnarsi il nome cinese di wu-wei-zi, letteralmente “frutto dai cinque sapori“. La schisandra fa parte della farmacopea cinese almeno dal I secolo aC come un rimedio che prolunga la vita.
Le bacche di schisandra sono considerate un vero e proprio superfood in grado di ridonare energia fisica e mentale, migliorare i riflessi ed acuire la capacità di concentrazione.
Un tonico naturale e anti-stress, molto utile nelle fasi di cambiamento, dal passaggio delle stagioni fino al cambio di lavoro che permette all’organismo di resistere meglio allo stress e ai sovraccarichi emotivi. A questo punto la scienza si intreccia alla leggenda raccontando come queste bacche siano un potente elisir afrodisiaco.

Non ci sono particolari controindicazioni al consumo di questi frutti anche se è sconsigliato a chi soffre di reflusso, pressione alta e alle donne in gravidanza.

La mela invece è un alleato affidabile nelle diete dimagranti, infatti pur avendo un sapore dolce e piacevole, è povera di calorie e ottima per combattere la ritenzione idrica e l’irregolarità intestinale. Un’altra risorsa insostituibile per il tuo benessere quotidiano, ricca di sostanze antiossidanti e a basso indice glicemico.
La quantità di vitamina C contenuta in una mela corrisponde, in media, al 20% dell’apporto giornaliero raccomandato per un adulto, quello che non tutti sanno però è che la maggior parte della vitamina C è concentrata nella buccia perciò se sei tra coloro che hanno sbucciato mele fino a ieri… Non farlo più!
Le mele non sono solo un ingrediente fondamentale di una dieta sana ed equilibrata ma possono diventare anche un importante componente della nostra skincare routine, capace di ringiovanire la pelle, diminuire le rughe e ridare luminosità al viso.
Una bella mela matura diventa quindi la base perfetta per una maschera fai da te. Frullala insieme a qualche cucchiaino di yogurt bianco e di miele, poi stendila sul viso e lascia agire per 15-20 minuti (il tempo di gustare il tuo estratto di mela con infuso di schisandra!), dopodiché risciacqua tutto con cura.

Risultato? Organismo rigenerato e una pelle sana e luminosa!

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